Post con il tag ‘bamboo’

Dalla Russia con amore

| 25/02/2010 | 1 Commento » | Bamboo Projects, Filmmaking

Ci siamo! nel senso che siamo sempre qui, nonostante le trasferte, nonostante le ricerche, nonostante il lavoro che ci uccide! E abbiamo prodotto per conto del nostro Master Video Content Creator – il fantomatico MM – una nuova piccola/grande produzione Bamboo! Si tratta di un video abbinato ad un’App per l’iPhone, Russian Roulette. Il video dovrebbe fungere da spot pubblicitario dark per un’applicazione decisamente… letale! Ci siamo noi tre, più russki che mai, ci sono i colbacchi, la vodka, il fumo, i soldi, la violenza, il sangue, il cinismo e l’iPhone… Bang! Russian Roulette lo potete vedere per ora solo sul Vimeo del nostro Mionico. Fateci sapere, e… mi raccomando! Scaricate Russian Roulette e giocate tutti insieme a farvi saltare il cervello!

Babelgum Bamboo

| 01/12/2009 | 1 Commento » | Bamboo Life

A volte penso che questo 2009 in cui poco e nulla è stato fatto da noi sul piano della videoproduzione, sia in realtà un anno di raccolta. Seminiamo video dal 1999, e adesso, dopo 10 anni, cominciano ad arrivare i frutti. Ad esempio, cinque corti Bamboo D.O.C., tra i più disparati, sono stati selezionati da Babelgum Mobile per essere distribuiti su videofonini e smartphone in una sorta di canale tematico sui corti italiani. E fu così che, grazie all’interessamento assolutamente inaspettato dei “cercatori di contenuti” di Babelgum, Photobooth Tales, Condominium, Souvenir, L’esperimento del dott. Kurlov e soprattutto… Rischione, fanno ora parte dell’offerta mobile del canale. Li potete vedere con il vostro iPhone, ma anche con cellulari Android e Nokia. Che ve lo dico affa’… Buona visione a tutti!

Lo spirito continua

| 12/11/2009 | 2 Commenti » | Bamboo Life

Eccoci qua: Marco è tornato dal suo viaggio e – anche se lui negli occhi ha ancora la Patagonia – la Bamboo ha ricominciato a parlare di cinema. Perché noi parliamo tanto. Chiacchiere e distintivo, come si diceva una volta. Ma a volte anche fatti…

L’onda dei desideri si infrange su una scogliera che ha diversi nomi. I mezzi di produzione, il tempo a disposizione, la costanza del flusso creativo. D’accordo, ammettiamo che da questi tre punti di vista ormai siamo carenti, bruciati. Non avremo mai tanto tempo, non siamo più così vulcanici e i soldi per le videocamere fiche non li abbiamo. Resta l’idea.

L’idea, per noi è un qualcosa che nasce, viene palleggiato e cresce. La fase di crescita dell’idea è delicatissima. Non puoi metterle troppi paletti intorno, altrimenti soffocherà (ad esempio, non fissarsi su particolari elementi strutturali o di contenuto che “forzino” una certa evoluzione e non altre). Non puoi nemmeno lasciarla troppo libera, altrimenti diventerà un accumulo senza senso di particolari derivati da migliaia di libere associazioni. Ci va il suo tempo.

E poi bisogna confrontarsi con i tre limiti. Quindi idee non tanto low cost quanto adatte al low fi. Videocamere portatili, qualità non da film (e nemmeno televisiva) ma da web. Meglio puntare su questo tipo di canali. Oh, ci arriviamo tardi ma ci arriviamo. E le storie. Le nostre storie, che non devono per forza essere inventate, ma basta che siano storie di vita nostre. Idee “te la dico, te la riprendo e te la monto”, senza scadere nella spazzatura pura.

Non è facilissimo, ma tornando dal nostro summit a Mionsailles abbiamo avuto il primo esempio di corto-reality del nuovo corso. Punk, demenziale e split screen. Non è mica poco!