Pietro

Qualche domanda a Pietro…
Di cosa ti occupi nella Bamboo?
Più che altro di cosa mi preoccupo…! Di pre-produzione (ha ha! so’ simpatico). Di norma quando studiamo un soggetto prendo appunti, strutturo, stendo trattamento, sceneggiatura, se necessario storyboard. Poi cerco di far quadrare gli impegni degli attori, di stabilire quali riprese vanno fatte in quali location e quando… Sono la segretaria di produzione, via! E poi faccio anche un po’ da promoter quando abbiamo concluso.Registi preferiti?
Parecchi e molto diversi. Billy Wilder sopra tutti, per come ha viaggiato con grazia e ironia attraverso tutti i generi. Poi chiunque abbia un talento visionario, come Lynch, Cronenberg, Burton. In generale prediligo film che si discostino dalla realtà o che ne propongano una visione grottesca.Un pregio e un difetto dei tuoi “soci”?
Lorenzo ci mette l’entusiasmo a mille e Marco macina idee e soluzioni a nastro, è uno che risolve sempre. Per contro (ma questo è un difetto anche mio) è difficile che restino focalizzati su un progetto per più di tanto :-)La domanda che vi fanno più di frequente dopo aver visto un corto Bamboo?
“…E quindi?” :-))Il momento più bello nella realizzazione di un corto è…
Dal mio punto di vista, scrivere la sceneggiatura. In generale, quando si danno gli ultimi ritocchi al montaggio. Patisco molto il momento delle riprese, e vorrei non essere sul set.E appena terminata la proiezione del vostro nuovo corto. Si accendono le luci. Cosa temi di più?
Temo l’indifferenza, la disattenzione, la voglia di avere per forza la pappa pronta.Alla luce di quello che hai fatto finora, qual’è un errore da non ripetere girando un corto?
Per me l’errore da non ripetere è quello di puntare “troppo in alto”, organizzativamente parlando, e poi ritrovarsi in fase di produzione a dover fronteggiare problemi continui. Meglio focalizzarsi su progetti più circoscritti.Se non ci fossi tu nella Bamboo mancherebbe…
L’ordine e la disciplina! :-DIl corto nel cassetto?
Ne avrei uno per l’appunto un po’ complicato da fare, sarebbe la storia di un Elvis impersonator nei guai con la mala… Un piccolo noir padano. Mai dire mai comunque.Tre film che ti hanno cambiato la vita
I quattrocento colpi, Nel corso del tempo, The Rocky Horror Picture ShowPerché siete così… surreali?
Non lo so, veramente. Forse perché incanaliamo le pulsioni oscure o la follia dentro le nostre immagini per evitare di esprimerle nel quotidiano. Forse fumiamo solo troppo.L’ episodio più divertente che vi è capitato girando?
Girando Cane Escluso a un casello autostradale, ero riuscito a convincere il capocasellante che eravamo una troupe RAI e che stavamo girando un nuovo spot FIAT. Non ci avrebbero mai dato il permesso, altrimenti. Credo.Sono già dieci anni. L’avresti mai detto?
No, io mi sento sempre pronto a rifare Le meraviglie della musica.Domani c’è la fine del mondo. Hai giusto due ore libere: filmone con effetti speciali a pioggia o film d’autore?
Credo che mi accuccerei sul divano e riguarderei per l’ultima volta il DVD di L’appartamento di Billy Wilder.Se dovessi avere un incontro ravvicinato del terzo tipo, quale film Bamboo consiglieresti al tuo vicino dell’altra galassia?
Senza alcun dubbio Bamba. Mi sembra molto simile a quelle tavolette che anni fa hanno mandato in orbita per mettersi in contatto con gli alieni. Bamba lancia un messaggio. L’importante è capirlo.



