Lorenzo

Qualche domanda a Lorenzo…
Di cosa ti occupi nella Bamboo?
I’m the operator. Le inquadrature storte e da mal di mare dei nostri corti sono quasi sempre… colpa mia.Registi preferiti?
In cima alla lista c’è Francois Truffaut. L’ho scoperto all’università ed è stato amore a prima… vista. Però non mi dispiacciono neppure Dino Risi, Bolognini e tutti quei registi italiani che raccontavano l’Italia degli anni 50. Sì, sono un nostalgico.Un pregio e un difetto dei tuoi “soci”
Pietro è la segretaria di produzione che anche Kubrick ci avrebbe invidiato. Lui è l’organizzazione. Marco è il montatore instancabile capace di interpretare e dare forma artistica alle nostre riprese. Un difetto di Pietro è il suo totale rifiuto per qualunque attività fisica (trasporto attrezzature, riprese, etc). Un difetto di Marco? Credo stia perdendo completamente la memoria a breve termine. Ma credo possa guarire.La domanda che vi fanno più di frequente dopo aver visto un corto Bamboo?
Non fanno domande. Si limitano a sorrisi di circostanza. È avvilente.Il momento più bello nella realizzazione di un corto è…
Le riprese. Studiare l’inquadratura, battere il ciak, respirare l’adrenalina che si sprigiona in scena…E appena terminata la proiezione del vostro nuovo corto. Si accendono le luci. Cosa temi di più?
L’enorme punto interrogativo che fluttua sopra le teste degli spettatori. Persone che ancora una volta si sono scontrate con il muro del nostro surrealismo e non l’hanno saputo o voluto superare per guardare dall’altra parte.Alla luce di quello che hai fatto finora, qual’è un errore da non ripetere girando un corto?
Scegliere frettolosamente il cast. Un attore o attrice sbagliati possono rovinare l’intero film, indipendentemente dal numero di battute che hanno.Se non ci fossi tu nella Bamboo mancherebbe…
Il trait d’union tra Pietro e Marco e il loro essere geniali a volte in modo totalmente inconciliabile. Insomma sono il Ringo Star della Bamboo. :-DIl corto nel cassetto?
Due idee. Un film sulle sale da ballo per anziani e un corto fantascientifico in cui la terra ha temperature elevatissime e la gente vive, gode e crepa nei centri commerciali, enormi cattedrali nel deserto.Tre film che ti hanno cambiato la vita
I Quattrocento Colpi, Singing in the rain, Barry LyndonPerché siete così…surreali?
Il mondo è surreale. Siete voi che non ve ne accorgete.L’ episodio più divertente che vi è capitato girando?
Quando giravamo Condominium. Nell’episodio della vecchina (il sottoscritto), per creare un effetto sangue convincente, mi hanno cosparso con una mistura di colorante e detersivo. Gli ho chiesto “Oh, ma siete sicuri di sta roba?”. La risposta fu “Tranquillo!”. Per una settimana ho avuto la pelle abrasa come in Scarface.Sono già dieci anni. L’avresti mai detto?
No, mi sono stupito quando Pietro me l’ha fatto notare. Io mi diverto come ai tempi di Condominium.Domani c’è la fine del mondo. Hai giusto due ore libere: filmone con effetti speciali a pioggia o film d’autore?
Direi La vita è meravigliosa di Frank Capra, così comincio a piangere in attesa della fine del mondo…Se dovessi avere un incontro ravvicinato del terzo tipo, quale film Bamboo consiglieresti al tuo vicino dell’altra galassia?
Scuola di salvamento. Può sempre tornargli utile se ha un incidente con il disco volante.



